Montegonzi, piccolo borgo nel comune di cavriglia alle porte del chianti

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Montegonzi
 
 

Piero Mengozzi

Piero Mengozzi è nato a Firenze il 16 ottobre 1964. Dopo una formazione diversamente orientata si avvicina con passione e grande impegno, da autodidatta, all’espressione artistica attraverso la pittura e la scultura. L’artista inizia a dipingere nel 95’ ed a scolpire nell’autunno del 97’.
Le sue prime opere, in mostra durante l’estate 98’ a Montegonzi, piccola località dove l’artista risiede da più di dieci anni, sono piaciute tanto che Enzo Brogi, sindaco e assessore alla Cultura di Cavriglia, l’invitò ad esporle pressoPietra di Luce il Teatro comunale di Cavriglia nel Febbraio 99, dove sono rimaste fino al 2001. Il 30 novembre 2000, per la festa della Toscana, prima regione d’Europa ad avere abolito la pena di morte, una delle sue opere maggiori “Pietra di Luce” (nella foto)è stata inaugurata e posta di fronte al Municipio del Comune di Cavriglia. Ecco che ne pensa lo stesso Enzo Brogi: “Ho apprezzato subito il lavoro di Piero Mengozzi. Di lui mi piace il senso poetico, soave e nello stesso tempo possente della sua opera. L'iperrealista sofferenza ed il sospirato tenero desiderio d’amore si compenetrano passando dalla dolcezza della maternità, alla forza dell'uomo chino che sorregge il Grande Peso e l’infinita tenerezza del desiderio. Tutto si rincorre nelle sinuose armonie del marmo levigato o della pietra lavorata. Si percepiscono, nell'arte di Mengozzi, per me nitidamente, gli aneliti di libertà ritrovati nella quiete e nel senso di pace che gli hanno saputo regalare le colline di Montegonzi. Mi auguro che la fertile e genuina ispirazione di Piero sappia regalarci ancora nuove emozioni.” L’anno 2001 vedrà la sua prima mostra personale in una galleria specializzata in arte contemporanea, lo Studio d'arte "Il Graffiacielo", dal 6 al 20 Maggio 2001. Promossa dall’Assessorato alla Cultura del comune di Cavriglia, la mostra “Anima e Materia” del giovane artista fiorentino Piero Mengozzi proponeva agli appassionati d’arte contemporanea una raccolta di quindici opere. Il filo conduttore di questa mostra era l’espressione delle preoccupazioni le più comuni a tutti noi: la difficoltà di vivere per l’Uomo, l’amore, la famiglia. Nella scelta della materia prima, egli privilegia il marmo di Carrara ed il travertino. Quello che conta di più per Mengozzi quando si mette al lavoro è la pietra stessa, che sia scheggia da dieci centimetri o blocco di due metri. L’opera nasce della fusione tra la pietra, unica e diversa tra tutte le altre pietre, e l’anima dell’artista, per rendere il suo pensiero visibile ai nostri occhi e palpabile a nostro cuore.
Il mese di maggio del 2002 lo vedrà esporre in una collettiva d’artiste del Valdarno alla Festa di Primavera di Castelnuovo dei Sabbioni. A luglio del 2003, Mengozzi è stato invitato a partecipare ad una collettiva d’artiste al borgo medievale “Il Borro”, di proprietà Ferragamo, per sottolineare l’annullo postale eccezionale riguardante la “Vendemmia Verde” come da praticata alla fattoria del Borro.

Piero Mengozzi
Via poggio alle Monache, 3
52020 Montegonzi - Cavriglia (AR)
Tel: 0559166560 Fax: 0559668821
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